Parlamento della Serbia a Belgrado diventa uno stadio, il video degli scontri: fumogeni, risse e feriti
La sessione del Parlamento serbo è stata teatro di risse, scontri e lancio di fumogeni e petardi: tre parlamentari ferite
La prima sessione del Parlamento in Serbia si è aperta in modo tumultuoso, con una rissa e fumogeni accesi in aula. Il video che immortala gli scontri ha fatto il giro del mondo. Da settimane nel Paese balcanico sono in corso proteste di piazza, animate soprattutto dagli studenti. L’opposizione ha portato il malcontento in Parlamento in modo eclatante.
- Fumogeni e scontri in Parlamento: un video mostra tutto
- Perché è scoppiato il caos nel Parlamento serbo
- Le parole della presidente del Parlamento della Serbia
Fumogeni e scontri in Parlamento: un video mostra tutto
Fumogeni, urla e scontri fisici. Non sono gli spalti di una partita di calcio, ma la prima sessione legislativa del Parlamento della Serbia. Subito dopo l’inizio dei lavori, l’opposizione ha inscenato una clamorosa protesta culminata con l’accensione di alcuni fumogeni.
Tre deputate, di cui una all’ottavo mese di gravidanza, sono rimaste seriamente ferite.
Fonte foto: ANSA
Proteste anche all’esterno del Parlamento della Serbia a Belgrado
Perché è scoppiato il caos nel Parlamento serbo
Il caos è scoppiato nell’aula del parlamento della Serbia a Belgrado. Subito dopo l’intervento della presidente del parlamento Ana Brnabic e l’approvazione dell’ordine del giorno è partita la protesta dai banchi dell’opposizione.
Si sono verificati scontri fisici tra esponenti di maggioranza e opposizione, fino ad arrivare a fischi, lancio di petardi e di alcuni fumogeni. Le tre parlamentari rimaste ferite sono state portate in ospedale con i sintomi da forte intossicazione da fumo, traumi vari e ferite al volto provocate dai petardi.
L’opposizione ha portato in aula le proteste di piazza seguite al crollo della tettoia della stazione di Novi Sad, che lo scorso novembre ha provocato la morte di 15 persone. Gli studenti che stanno animando le proteste chiedono trasparenza sull’accaduto e, in generale, accusano il governo di corruzione.
Le parole della presidente del Parlamento della Serbia
Finora le proteste di piazza hanno portato alle dimissioni del primo ministro della Serbia, Milos Vucevic, ma nel mirino degli studenti c’è l’intero governo del presidente Aleksandar Vucic. L’opposizione, inclusa quella che è scesa in piazza, accusa infatti il governo di non aver fatto abbastanza per evitare il disastro della stazione di Novi Sad.
La tensione è esplosa anche nel Parlamento della Serbia, ma la presidente Ana Brnabic, almeno secondo quanto riportato dai media serbi, ha risposto all’azione della minoranza in modo deciso: “Ci potete uccidere, potete contrastarci in tutti i modi, ma non potete fermare la Serbia nel suo percorso di sviluppo e successo. Nessuno potrà fermare questa Serbia!”.
La stessa presidente del Parlamento ha aggiunto, rivolta all’opposizione, “la vostra rivoluzione è fallita”.
