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Fabiana Chiarappa morta investita a Turi, indagato un prete che sarebbe scappato senza soccorrerla

È stato identificato l'uomo che mercoledì 2 aprile avrebbe travolto e ucciso con la sua automobile Fabiana Chiarappa, alla guida della sua Suzuki: si tratta di un prete

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Fabiana Chiarappa è stata investita brutalmente mentre era a bordo della sua moto Suzuki SV 650, sulla strada che collega Turi a Putignano. Per la sua morte è indagato per omicidio stradale un prete, che sarebbe scappato dopo l’incidente. Dalle immagini delle telecamere presenti sul posto stanno emergendo nuovi elementi che hanno fatto capire che non si è trattato di un sinistro autonomo.

Le indagini sulla morte di Fabiana Chiarappa, indagato un prete

Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe travolto la moto su cui viaggiava Fabiana Chiarappa sulla strada tra Turi e Putignano, in provincia di Bari, mercoledì 2 aprile intorno alle ore 21.

La ragazza era probabilmente ancora viva quando il presunto colpevole, che sarebbe un prete della provincia di Bari, sarebbe fuggito senza prestarle soccorso.

Turi, in provincia di BariFonte foto: © 2025 OpenMapTiles | © 2025 OpenStreetMap contributors | © 2025 TomTom | Tuttocittà
Turi, in provincia di Bari: l’incidente è avvenuto sulla strada che collega il comune a Putignano

Repubblica riferisce che i reati per cui è indagato sono omicidio stradale e omissione di soccorso: sarebbe già stato interrogato dal pm titolare del fascicolo, fornendo la propria versione dei fatti.

In un primo momento sembrava che nell’incidente non ci fossero altri veicoli coinvolti, ma le prime indagini hanno fatto emergere un quadro più complesso.

Disposta l’autopsia

Adesso, il racconto del sacerdote, a cui gli investigatori sono risaliti tramite accertamenti, dovrà essere valutato dai carabinieri: nel frattempo, sul cadavere di Chiarappa è stata disposta l’autopsia.

L’esame potrebbe servire a stabilire se la ragazza abbia perso il controllo della sua Suzuki o se si sia semplicemente fermata prima di essere travolta.

Chi era Fabiana Chiarappa

Fabiana Chiarappa era una soccorritrice del 118 e la sera in cui è stata coinvolta nell’incidente stava usufruendo del suo giorno libero.

Era solita però vedere i suoi colleghi, con cui aveva stretto amicizia nella vita di tutti i giorni.

Sono proprio loro ad aver provato a soccorrerla, ma una volta arrivati non c’era più niente da fare.

La 32enne si era incontrata con i colleghi per andare a prendere un caffè, e l’accordo era di ritrovarsi al distributore di benzina della zona più vicina, lei con la moto, gli altri in macchina.

Una volta lì, però, gli amici si sarebbero preoccupati, non vedendola arrivare.

“Era irriconoscibile” hanno rivelato dopo aver fatto la tragica scoperta. La vittima amava anche giocare a rugby. Il nome della sua squadra era Bears Rugby Capurso.

Il ricordo del Bisceglie Rugby e di chi la conosceva

Scrive il suo allenatore Massimiliano Centrone, dall’animo distrutto come si può ben evincere dal suo post Facebook: “Faby questo scherzo non mi é piaciuto, non mi ha fatto ridere per niente, non dovevi andartene così, senza nemmeno salutare. Mi avevi promesso quando Ringhio è volato via che tu ci saresti stata sempre per me. Mi hai detto: ‘Mammo, così mi chiamavi, tranquillo io per te ci sarò sempre, anche quando sarai vecchio mi prenderò cura di te e ora questa promessa non la manterrai. Ciao Babbis del mio cuore ora insegna agli Angeli a giocare a Rugby e a tirare le Touch, qui noi non ti dimenticheremo mai, io soprattutto, e tutti, vivrai per sempre nel mio cuore”.

fabiana-chiarappa-turi Fonte foto: Facebook Bears Rugby Capurso / Tonio Coladonato
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