Nanni Moretti ricoverato dopo l'infarto, la prognosi resta riservata: quando potrebbe essere dimesso
Nanni Moretti è ancora ricoverato dopo l'infarto che l'ha colpito mercoledì 2 aprile. La prognosi resta riservata ma le sue condizioni sono buone
Nanni Moretti sta meglio dopo l’infarto che lo ha colpito mercoledì 2 aprile. Il regista è ancora ricoverato e la prognosi resta riservata tuttavia l’evoluzione e il suo quadro clinico sono ora positivi. Nella giornata di giovedì i medici hanno ribadito che dovrà restare in ospedale per almeno 48 ore ma, se non ci saranno intoppi, Moretti potrebbe essere dimesso presto, al massimo lunedì.
Come sta Nanni Moretti
È in miglioramento Nanni Moretti: ha passato una notte tranquilla dopo il grande spavento e l’infarto di mercoledì 2 aprile, è stato visitato da un parente e ha dialogato con medici e infermieri. Ha risposto inoltre ai messaggi degli amici e si è detto stupito dalle dimostrazioni di affetto ricevute dai suoi tanti fan.
Dovrebbe dunque essere dimesso a breve. I medici stanno cercando di stabilire le cause del suo malore – non è il primo della sua storia clinica – e studiando la terapia che dovrà seguire per evitare nuove recidive.
Fonte foto: IPA
Cosa ha causato l’infarto al regista
“Ora mi sento abbastanza bene”, ha detto il regista ai sanitari in un virgolettato riportato da Repubblica. Uno stato d’animo confermato anche dal direttore di Cardiologia dell’ospedale San Camillo, Domenico Gabrielli, che ha sottolineato come il suo umore fosse buono.
Per prudenza, nella giornata di giovedì, i medici hanno mantenuto la prognosi riservata che resterà tale per almeno 48 ore: lunedì invece Moretti dovrebbe essere dimesso.
Dopo la corsa all’ospedale, il regista è arrivato al pronto soccorso con una Sindrome coronarica acuta. Qui è stato sottoposto ad angioplastica coronarica e la funzionalità del cuore è tornata ai valori standard. “Il decorso è regolare, il danno miocardico lieve”, hanno scritto i medici nel bollettino.
Ancora ricoverato ma in miglioramento
Il peggio dunque sembra essere alle spalle. Fondamentale è stata la prontezza con la quale Nanni Moretti ha chiamato il 118 già ai primi sintomi. In questo modo i sanitari sono intervenuti subito – sei minuti dopo il ricovero era già in sala operatoria – e sono riusciti a tamponare l’emergenza.
È opportuno ricordare come già lo scorso primo ottobre il regista 71enne era stato colpito da un altro infarto che era stato curato sempre al San Camillo di Roma e sempre dalla stessa équipe medica. Moretti dunque ha saputo ben interpretare i primi segnali: dolore al petto, braccia, spalle, fiato corto, sensazione di svenimento. Un’esperienza quella passata che di fatti gli ha salvato la vita.
Come detto, il regista è in buone condizioni, è ricoverato all’Utic ed è in una stanza da solo. La sua situazione è in ripresa dopo aver patito un infarto miocardico che è stato causato da una Sindrome coronarica acuta, ossia un’ostruzione di un’arteria coronaria. I medici però hanno ribadito come confidino che, nei prossimi giorni, il paziente possa riprendersi completamente.
