Il forno a microonde è tra i piccoli elettrodomestici che, una volta entrati in cucina, diventano indispensabili. In pochi minuti scalda il pranzo, scongela il pane dimenticato in freezer e ci salva quando abbiamo poco tempo o poca voglia di cucinare.
La sua praticità è legata soprattutto alla velocità: basta premere un pulsante e il cibo è pronto. Ma proprio questa semplicità spesso è causa di errori banali, uno su tutti, pensare che quello che va nel forno tradizionale possa andare anche nel microonde.
Alt, grave errore: va infatti ricordato che alcuni materiali rischiano di sciogliersi, altri possono prendere fuoco o addirittura esplodere. In certi casi il problema riguarda la sicurezza, in altri invece si rischia “solo” di alterare il cibo o danneggiare l’elettrodomestico.
Se vogliamo che il microonde non si rovini, ma ci teniamo anche a prevenire incidenti domestici, la regola è di non sottovalutare alcune buone abitudini. O altre volte, basta solo evitare di mettere a contatto l’elettrodomestico con oggetti e cibi non adatti.
Le 10 cose da non mettere nel microonde
Il microonde sembra invincibile, eppure esistono cibi e elementi che lo possono rovinare e rovinarsi a loro volta. Ci sono alimenti che accumulano pressione all’interno, materiali che rilasciano sostanze indesiderate e oggetti che interferiscono con le onde elettromagnetiche.
In alcuni casi esistono eccezioni, adottando piccoli accorgimenti per usare il microonde in modo corretto e senza rischi. In altri è preferibile evitare qualunque contatto, al fine di evitare scintille, esplosioni, deterioramenti, rilascio di sostanze pericolose:
- uovo intero – scaldare un uovo con il guscio nel microonde è una pessima idea. Il calore crea vapore all’interno e la pressione può farlo esplodere. Si può invece rompere in una ciotola, scaldando il contenuto senza correre rischi;
- contenitori in plastica – non tutte le plastiche resistono alle alte temperature. Alcune possono deformarsi o rilasciare sostanze nel cibo. Per il microonde esistono contenitori appositi che riportano logo e dicitura che non lascia spazio a dubbi;
- uva – gli acini, in presenza di onde elettromagnetiche, possono creare scintille e piccoli archi elettrici. Non c’è un vero motivo per sottoporre un grappolo a cottura al microonde, diciamolo, ma se mai dovesse venirci questa ispirazione, scartiamola al volo;
- oggetti con rivestimento in metallo – piatti decorati, carta stagnola o contenitori metallici possono causare scintille e danneggiare questo elettrodomestico. Il metallo infatti riflette le onde invece di assorbirle;
- sacchetti di carta – come per la plastica, anche i contenitori di carta non sono tutti adatti per questo metodo di cottura. Di fatti, alcuni possono incendiarsi o rilasciare sostanze chimiche con il calore. L’eccezione sono i sacchetti specifici per microwave popcorn;
- polistirolo – la maggior parte delle vaschette da asporto non sopporta il calore del microonde, sciogliendosi o trasferendo sostanze indesiderate al cibo;
- patate intere – il problema è la pressione interna. Se vogliamo cuocere questi tuberi nel forno a microonde, ricordiamoci di praticare alcuni fori con una forchetta per far uscire il vapore;
- tazze da passeggio – i bicchieri termici da viaggio in carta, plastica o polistirolo spesso non sono progettati per le onde elettromagnetiche, deformandosi o creando scintille se contengono parti metalliche nascoste;
- peperoncino – il calore intenso del forno libera sostanze irritanti nell’aria e, all’apertura dello sportello, il vapore può provocare bruciore agli occhi e tosse;
- microonde vuoto – fare funzionare il microonde senza cibo all’interno è rischioso perché le onde non vengono assorbite. E questo può danneggiare il magnetron, il componente principale del nostro piccolo elettrodomestico.