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Donald Trump e Vladimir Putin sempre più vicini, cosa può succedere adesso nella guerra tra Ucraina e Russia

Donald Trump e Vladimir Putin vicini a un'intesa per fermare la guerra in Ucraina? Cosa sta succedendo e i possibili scenari

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La guerra in Ucraina potrebbe essere seriamente a una svolta, così come i rapporti tra Europa e America. Nelle scorse ore Donald Trump e Vladimir Putin si sono sentiti telefonicamente e sembra che abbiano trovato dei punti di intesa sul conflitto. Nel frattempo il segretario alla Difesa Usa ha fatto tappa a Bruxelles per parlare con gli alleati.

Guerra in Ucraina, colloquio Donald Trump e Vladimir Putin: l’America spaventa l’Europa

La telefonata di Donald Trump con Vladimir Putin sembra avere rafforzato la comunicazione tra i due leader impegnati a trovare una soluzione per porre fine alla guerra in Ucraina. Durante il dialogo lo ‘Zar’ e il tycoon hanno anche accettato di scambiarsi le visite presidenziali.

Nel frattempo il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth si è recato a Bruxelles e ha detto agli alleati europei di “assumersi la responsabilità della sicurezza convenzionale nel continente”.

Trump soluzione UcrainaFonte foto: ANSA
Donald Trump

Stephen Collinson della CNN ha analizzato la situazione, sostenendo che Trump, fedele all’ideologia “America First”, ha una tendenza a vedere ogni questione in termini puramente economici e che ha un’allergia nei confronti dei consiglieri dell’establishment “intrisi della mitologia della politica estera occidentale, che secondo lui hanno ostacolato il suo primo mandato”.

Inoltre non è un mistero che Trump non veda l’Europa come un partner necessario. Un partner sì, ma appunto non per forza fondamentale. Per questo, anche nelle scorse ore ha dichiarato: “Abbiamo una piccola cosa chiamata oceano nel mezzo”.

Che la musica sia destinata a cambiare a breve lo si è capito quando il presidente Usa ha cominciato a mettere forti pressioni affinché gli Stati europei investano più soldi nella difesa.

Hegseth ha così formalizzato la richiesta di Trump affinché i membri dell’Alleanza spendano il 5% del Pil in spesa militare. Quindi ha affermato che gli Stati Uniti daranno priorità al crescente scontro con la Cina e alla sicurezza dei loro confini rispetto a quelli europei. “Gli Stati Uniti non tollereranno più un rapporto squilibrato che incoraggia la dipendenza”, ha evidenziato il nuovo capo del Pentagono.

Stephen Collinson ha inoltre spiegato che Trump si chiede perché il Vecchio Continente non è ancora arrivato ad avere un’autodifesa 80 anni dopo la sconfitta dei nazisti.

“L’agenda di Trump non riguarda la sicurezza europea: è convinto che gli Stati Uniti non dovrebbero pagare per la sicurezza europea”, ha dichiarato Nicholas Dungan, fondatore e amministratore delegato di CogitoPraxis, una società di consulenza strategica dell’Aia. “Questa non è una nuova era di relazioni transatlantiche, è una nuova era di relazioni globali tra grandi potenze”.

Ucraina e Europa tagliati fuori dai negoziati?

Il primo assaggio di quel che potrebbe succedere lo si potrà avere assistendo all’evoluzione della situazione ucraina. Trump ha affermato che i negoziati per porre fine alla guerra inizieranno “immediatamente” dopo la sua chiamata a Putin.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj non è stato incluso nella telefonata. Un segnale allarmante per il governo di Kiev. Zelenskyj è stato al centro di tutto ciò che l’amministrazione Biden ha fatto sulla guerra. Trump ha comunque chiamato Zelenskyj mercoledì, ma si sospetta che il presidente americano stia elaborando una risoluzione a favore della Russia.

Gli alleati europei, nel frattempo, temono che  Trump voglia trovare una soluzione al conflitto solo con Putin.

Per questo, in una dichiarazione, Francia, Germania, Polonia, Italia, Spagna, Unione Europea, Commissione Europea, Regno Unito e Ucraina hanno avvertito che “l’Ucraina e l’Europa devono prendere parte a qualsiasi negoziato”. E hanno avvisato Trump che “una pace giusta e duratura in Ucraina è una condizione necessaria per una forte sicurezza transatlantica”.

“La cosa inquietante è ovviamente che abbiamo due grandi ego che credono di poter manovrare tutte le questioni da soli”, ha dichiarato Richard Quest sulla CNN International.

L’ipotesi di una soluzione come quella adottata in Germania

Al momento, pare molto difficile, se non impossibile, che l’Ucraina possa ottenere ciò che vuole, ossia il controllo di tutti i territori rivendicati. Come ha chiarito da Hegseth, le speranze di Kiev di riconquistare tutta la terra perduta non sono realistiche.

Gli analisti non escludono che si potrebbe arrivare a una soluzione sulla falsariga della spartizione della Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il territorio occupato dalla Russia congelato sotto il controllo di Mosca e il resto dell’Ucraina che rimane una democrazia.

donald-trump-vladimir-putin-ucraina Fonte foto: IPA
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