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Autopsia sul corpo di Camilla Sanvoisin morta a Roma, cos'è emerso dopo il ritrovamento a casa del fidanzato

L'autopsia rivela che Camilla Sanvoisin non è stata picchiata. Il fidanzato ha ammesso che i due avevano assunto eroina: gli esiti degli esami tossicologici arriveranno entro 60 giorni

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L’autopsia sul corpo di Camilla Sanvoisin ha dato i primi risultati: viene confermato che la 25enne è morta per arresto cardiaco e sul suo corpo non ci sono segni di traumi o violenza. Il compagno, nella cui casa è stato trovato il corpo senza vita della giovane, aveva dichiarato che Camilla aveva assunto droghe. I risultati degli esami tossicologici saranno disponibili entro 60 giorni.

L’ipotesi di reato

L’autopsia su Camilla Sanvoisin, la figlia del produttore televisivo Axel Egon Sanvoisin, è stata effettuata nella mattina di lunedì 17 febbraio 2025. Gli esami autoptici sono stati affidati all’Istituto di medicina legale dell’Università Cattolica, diretto dal professor Antonio Oliva.

Sulla vicenda, la procura di Roma ha avviato una inchiesta con l’ipotesi di morte in conseguenza di altro reato.

camilla sanvoisin autopsiaFonte foto: iStock - ChiccoDodiFC

Camilla è stata trovata morta a casa del fidanzato, il 35enne Giacomo Celluprica, all’alba di giovedì 13 febbraio alla Giustiniana, zona nord di Roma.

Come scrive l’Ansa, Il compagno di Camilla avrebbe raccontato alla polizia che prima di andare a dormire entrambi avevano fatto uso di eroina. L’ipotesi è che la ragazza possa essere morta per una overdose di eroina tagliata male.

Camilla Sanvoisin poteva essere salvata?

L’autopsia potrebbe stabilire se, con un soccorso tempestivo, la ragazza si sarebbe potuta salvare. Questo elemento potrebbe avere esiti sulla posizione giudiziaria del fidanzato.

Gli investigatori hanno sequestrato gli smartphone della coppia per risalire alle ultime telefonate effettuate. Il fidanzato ha raccontato di essere stato lui ad avere dato l’allarme appena sveglio, nel vedere la compagna esanime. L’uomo si difende, rigettando ogni accusa.

Le dichiarazioni di Giacomo Celluprica

Celluprica è stato contattato dalla stampa e ha rilasciato dichiarazioni a Repubblica e Corriere. “È accaduto tutto l’altro ieri, sto passando per un mostro, ma non mi interessa, io so la verità”, è stata una delle sue esternazioni.

“Dicono tutti che io sono in stato di arresto, ma non è così. Sono libero“, ha commentato. “Non so neanche di essere indagato, non so nulla in questo momento. Vorrei dire tante cose ma non posso, capitemi”.

A casa di Celluprica è stato trovato del metadone: “È vero – ha ammesso il giovane – mi hanno trovato del metadone in casa ma era contenuto all’interno di alcune fiale sigillate, che mi erano state regolarmente consegnate. Questa è stata l’unica ragione per la quale mi hanno portato via”.

L’uomo ha ribadito di amare Camilla Sanvoisin: “Vivevamo insieme, eravamo molto innamorati. Da quando ci siamo conosciuti non è mai passato più di un giorno nel quale siamo stati divisi”.

camilla sanvoisin autopsia Fonte foto: iStock/abile - Facebook/Camilla Sanvoisin
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