Strisce ondulate sull’asfalto: il nuovo sistema per far rallentare le auto

A Montgomery Township, in Pennsylvania, Stati Uniti, le strisce ondulate sull’asfalto creano un’illusione ottica per rallentare i guidatori troppo veloci

Foto di Manuel Magarini

Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

Pubblicato: 5 Aprile 2025 14:51

C’è chi dice che le regole siano fatte per essere infrante. Quando, però, si parla di limiti di velocità, forse è meglio andarci piano — letteralmente. Perché non si scherza: basta una sbandata, una distrazione, una curva presa troppo di slancio, e il rischio è quello di finire in un bollettino di cronaca. E allora, in Pennsylvania, una cittadina ha deciso di adottare un approccio innovativo. Ma niente multe e autovelox: qualcosa di più creativo. E anche un po’ strano. Benvenuti a Montgomery Township, dove si combatte l’alta velocità… con la psicologia visiva. Benvenuti sulle strade con le strisce ondulate sull’asfalto.

A mali estremi, estremi rimedi

Stanchi di vedere auto sfrecciare  in zone residenziali, i responsabili del traffico hanno voluto intervenire in modo drastico. Anziché mettere qualche dosso, come fanno tutti, hanno dipinto delle strisce ondulate direttamente sull’asfalto. L’esperimento è partito da Grays Lane, un tratto di strada dove le lamentele dei residenti si accumulavano da mesi. Macchine-saette, bambini che attraversano, incroci ciechi. Il solito mix da film americano che però, quando lo vivi sotto casa, smette di provocare ilarità.

Così hanno pensato: “E se ingannassimo la vista degli automobilisti?”. Le strisce, dipinte in modo irregolare, creano un’illusione ottica. Chi guida, anche senza rendersene conto, sente di perdere stabilità. La strada sembra stringersi, allargarsi, muoversi. E l’istinto fa il resto. Resta da vedere se funziona davvero: a quanto pare sì. I primi giorni dopo la modifica, diversi conducenti hanno segnalato lo “strano effetto”. Alcuni hanno pensato ci fosse un problema alla carreggiata. Altri hanno rallentato di colpo, proprio per capire cosa stesse succedendo. Ed era esattamente l’obiettivo: rallentare.

Montgomery Township ha già annunciato il secondo step: l’installazione di piccoli delineatori di corsia in plastica, quei paletti flessibili spesso messi nei cantieri. Verranno disposti in modo da seguire l’andamento ondulato delle strisce, obbligando i veicoli a curvare leggermente.  Una mossa semplice, a basso costo, ma potenzialmente molto efficace. E soprattutto, senza bisogno di Polizia o radar.

I residenti applaudono

I residenti, ovviamente, hanno tirato un sospiro di sollievo. Dopo mesi di segnalazioni, di richieste ignorate, finalmente qualcosa si è mosso. “Non sarà definitivo”, dicono alcuni, “ma almeno adesso chi guida si accorge che c’è un problema”.

E da questa parte dell’oceano? Potrebbe essere efficace anche qui? Domande legittime. Del resto, di esempi di velocità folli ce ne sono, pure in Italia. Basta pensare al 25enne pizzicato nel Verbano-Cusio-Ossola mentre andava a 150 km/h. Un comportamento a dir poco avventato, che ha bruciato la soglia massima di 80 km/h, con rischio reale per chiunque avesse avuto la sfortuna di trovarsi sulla corsia sbagliata.

Certo, in Europa siamo forse più “affezionati” alle multe, agli autovelox fissi, agli avvisi luminosi con i limiti lampeggianti. Ma chissà… magari un giorno vedremo anche da noi strade che sembrano ballare, proprio per tenere a bada chi ha il piede un po’ troppo pesante. Alla fine, la soluzione di Montgomery Township non è solo una curiosità da social. È un modo intelligente di rispondere a un problema serio, evitando di dispiegare pattuglie.