Il nuovo Codice della Strada non fa sconti, pioggia di patenti ritirate

Il nuovo Codice della Strada fa sentire subito i suoi effetti: ritirate oltre 16.000 patenti nei primi tre mesi del 2025, quasi metà del totale dell’intero 2024

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Manuel Magarini

Giornalista automotive

Classe 90, ha una laurea in Economia Aziendale, ma un unico amore: la scrittura. Da oltre dieci anni si occupa di motori, in ogni loro sfaccettatura.

Pubblicato: 1 Aprile 2025 11:02

Il nuovo Codice della Strada comincia a farsi sentire. E non poco. Nei primi tre mesi del 2025 sono state ritirate o sospese ben 16.432 patenti in tutta Italia. Un numero enorme, che impressiona ancora di più se lo si confronta con il dato dell’intero 2024: 38.000 ritiri totali su dodici mesi. In pratica, nel trimestre iniziale dell’anno in corso siamo già quasi a metà del totale di quello precedente. Provvedimenti a go-go, segno che il giro di vite sulla sicurezza stradale non è solo sulla carta. Le rilevazioni, frutto di un’analisi de Il Sole 24 Ore, mettono in fila i dati forniti da Polizia Stradale e Polizia Locale, e aiutano a tirare delle importanti conclusioni.

Guida col cellulare

Ma cosa ha portato a un aumento così evidente? Le ragioni sono più d’una. Da un lato, è aumentato il numero di controlli su strada, cosa abbastanza normale quando entra in vigore una nuova normativa: si monitora, si verifica, si fa sentire la presenza delle autorità. Ma a pesare davvero sono alcune novità precise del nuovo Codice, in particolare la sospensione immediata della licenza di guida alla prima infrazione per uso del cellulare alla guida.

Sì, hai capito bene: se ti beccano al volante col telefono in mano, rischi 250 euro di multa, cinque punti in meno e soprattutto la sospensione della patente. E pare che questa sola infrazione sia responsabile di circa la metà dei ritiri registrati tra gennaio e marzo 2025. Un colpo durissimo per chi pensava di cavarsela con una “tirata d’orecchie” o una sanzione economica. C’è poi la sospensione breve, pensata per chi commette infrazioni gravi: niente trafile lunghe, la patente te la levano subito. Ma se rientri nei requisiti, puoi anche riaverla senza aspettare troppo.

Città sotto pressione

Guardando nel dettaglio le città, il trend è in crescita ovunque. Napoli guida la classifica con 707 patenti ritirate nei primi tre mesi dell’anno, rispetto alle 430 dello stesso periodo del 2024. Seguono Milano con 647 (contro 183), Torino 546 (contro 160), Roma 530 (contro 300) e Palermo 267 (contro 85). In pratica, in alcune città i ritiri sono triplicati.

Il boom, però, sta creando non pochi problemi a chi deve gestirlo. Gli uffici territoriali, i comandi di Polizia Locale e le Forze dell’Ordine incaricate dei controlli si trovano ora a gestire una montagna di pratiche. Le sospensioni richiedono tempo, verifiche, notifiche, documenti. E con numeri del genere, i tempi si allungano. In alcuni casi si parla di ritardi nelle comunicazioni, code agli sportelli, ritardi nei ricorsi. Tutto mentre sulle strade bisogna continuare a lavorare per prevenire e sanzionare.

Un dato positivo però c’è: secondo quanto riferito da Polizia Stradale e Carabinieri, gli incidenti stradali sono in calo. Segno che la stretta, almeno in parte, sta funzionando. Se da una parte le sospensioni aumentano, dall’altra sembra che molti automobilisti inizino a fare più attenzione. Del resto, il messaggio è chiaro: chi si mette al volante è tenuto stare attento, rispettare le regole e soprattutto tenere giù le mani dal telefono. Il nuovo Codice della Strada non lascia più spazio a scuse o leggerezze. E chi sbaglia, stavolta, lo sente davvero.